laboratori didattici - scoprire la civiltà nuragica

Laboratori didattici per le scuole

 

I Laboratori didattico – educativi che proponiamo ogni anno agli istituti scolastici, sono uno strumento complementare al percorso di apprendimento scolastico. Alla base c’è l’idea che attraverso il gioco sia facilitato l’apprendimento degli alunni; quello che si sperimenta attraverso il gioco, infatti, si fissa in modo indelebile nella mente del bambino in quanto esperienza partecipata.

Fondamentale è sottolineare che il bambino, in questo processo di apprendimento, non è un semplice spettatore ma attore in prima persona che sperimenterà su di sé, e insieme agli altri suoi coetanei, un processo di conoscenza attraverso la fruizione mediata di luoghi, modi, esperienze.

L’obiettivo delle nostre attività è invogliare lo studente a costruire la propria identità culturale, partendo dalla presa di coscienza della realtà in cui vive e avviarlo alla comprensione dei fenomeni storici e sociali, attraverso la consapevolezza che ogni giudizio e ogni discorso storico devono basarsi sulla ricerca e sul rigore metodologico.

Aspetto fondamentale è la comprensione della periodizzazione, intesa quale strumento convenzionale indispensabile per ordinare e memorizzare gli eventi del passato e per delimitare e interpretare i fenomeni storici complessivi.

A seguire Vi invitiamo a leggere alcune delle schede sintetiche di alcuni nostri laboratori.

Scoprire la Civiltà Nuragica – Io Uomo Nuragico

In questo Laboratorio si presterà particolare attenzione alla contestualizzazione della Civiltà Nuragica nel bacino del Mediterraneo e nel Continente Europeo. Si procederà, con un incontro introduttivo riguardante la conoscenza di monumenti, del vestiario, degli utensili ed delle espressioni artistiche tipiche del periodo nuragico.

Il percorso si articolerà poi in tre fasi distinte della durata di tre ore ciascuna che s’incentreranno su attività pratiche come:

  • la riproduzione di modellini di capanne, Nuraghe e Tomba dei giganti;
  • la riproduzione del vestiario dei Capo tribù, dei sacerdoti, dei guerrieri, degli abitanti dei villaggi;
  • la riproduzione di utensili per la vita quotidiana;

Fase conclusiva: L’uomo nuragico prende vita.

  • Il vestiario e gli utensili realizzati durante il laboratorio, saranno indossati e utilizzati dagli alunni durante una visita archeo-naturalistica che ripercorre i luoghi dove hanno vissuto gli abitanti Nuragici di dell’attuale parco archeologico di Seleni.

Il laboratorio didattico – educativo è rivolto ai bambini della Scuola Primaria di primo grado e sarà articolato in cinque incontri.

  • incontro introduttivo presso l’istituto scolastico della durata di due ore;
  • incontri prima/seconda/terza fase presso l’istituto scolastico della durata di tre ore circa ciascuno;
  • Incontro conclusivo presso il Parco Archeologico del Bosco Seleni della durata di tre ore circa.

Dal rotolo di papiro al libro digitale

I bambini realizzeranno:

  • Un rotolo di papiro partendo dalla pianta del papiro attraverso le varie fasi di lavorazione della pianta.
  • Una tavoletta d’argilla o di cera attraverso la lavorazione del materiale base.
  • Una pergamena attraverso la lavorazione della pelle.
  • Un foglio di carta attraverso la lavorazione della cellulosa.
  • Un intero “codex” attraverso tutti i passaggi: la copertina, la legatura, la miniatura, la scrittura di alcune pagine che racconteranno la storia della classe.
  • Una stampa xilografica per le prime prove di stampa.
  • La produzione di caratteri mobili per le prime prove di stampa.
  • La digitalizzazione del materiale elaborato.  

Attraverso questo laboratorio si intende descrivere il percorso storico culturale e tecnico pratico dell’uomo, che ha portato, dall’esigenza di produrre segni alfabetici e numerici per scritture contabili, al risultato finale del “libro” nelle forme note agli studenti (cartaceo e digitale).

  • Ricercare le forme di espressioni testuali del passato;
  • Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo di lavoro;
  • Promuovere l’attitudine a confrontarsi con i pari;
  • Stimolare la curiosità per i processi creativi, artistici e cognitivi.

 

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